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Il mio primo corso con Joe Ross

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Credo fosse l’ultima volta che Joe venne in Italia, circa una decina di anni fa.

Fino ad allora la mia esperienza nel trading era stata altalenante, da un corso all’altro, operavo con un broker molto noto. Bilancio: solo qualche migliaio di € di perdite nel corso di circa 5 anni di operatività.

Mi feci circa 300 km per arrivare a Bologna dove in 2 giorni si teneva “Day Trading”, il corso che aggiorna il mitico, omonimo libro del grande trader che mi ero studiato prima con grande cura e ottenuto anche i primi risultati con una certa costanza.

Ricordo un’aula con quasi un centinaio di persone, per lo più già competenti e comunque consapevoli, anche grazie alla quota d’iscrizione non certo alla portata di tutti, ma – col senno di poi – certamente congrua con i contenuti che ti saresti portato a casa.

Finalmente davanti a me (ero in ultima fila ma ci vedevo benissimo) il mito del trading e accanto a lui Guido Albi Marini, suo pupillo e successore che lo coadiuvava e lo traduceva.

Sin da subito ho apprezzato la grande umanità che emanava da quell’uomo barbuto: era evidente che ogni parola che usciva dalla sua bocca era una rivelazione. Parole pesate che descrivevano un approccio alla materia assolutamente unico, quasi come vissuto da dentro e con una precisa spiegazione ad ogni cosa che portava determinate conseguenze. Lì dentro, dopo anni ho capito che i mercati sono realmente mossi dalla paura e dall’avidità. Due forze che determinano degli effetti tangibili e visibili nei grafici attraverso quei pattern che Joe prende sempre come riferimento per costruirci le strategie di entrata e uscita.

La raccomandazione che prima di un trade ci devono essere tutte, dico tutte le condizioni favorevoli è la migliore garanzia per la sua riuscita che, solo con quelle caratteristiche possono arrivare ad una percentuale dell’80-90% di sucesso. Per ogni elemento che viene a mancare, le possibilità diminuiscono anche del 10-15%, quindi il confine che separa un trader di successo da uno che perde possono veramente essere quei dettagli che i più trascurano o ritengono superflui! Ma non è forse per i dettagli che alcune aziende sono diventate miliardarie e, sempre per gli stessi apparentemente piccolissimi particolari che si sono fatte scoperte epocali?

Probabilmente sta tutta lì la differenza tra il successo e l’insuccesso, tra il vincere o il perdere.

Quelle minuzie che devono comunque essere la parte eccedente di una solida preparazione di base e di un’esperienza che ti obbliga a fare un percorso che spesso non può prescindere dall’esperienza dell’errore e dell’insuccesso prima di cambiare direzione. Ma è lì che si gioca la battaglia. Fare capitale dell’esperienza attraverso la conoscenza, lo studio, la perseveranza e l’umiltà.

Questo mi ha insegnato Joe cui devo tutto ciò che ho imparato e ciò che di buono ha portato nella mia vita di trader e di uomo.

Alla fine di ogni corso lui benediceva tutti con la “preghiera del trader”. Un momento di grande intensità dove invocava la benedizione di quel Dio in cui ognuno si riconosce in un nome diverso e dove auspicava un utilizzo etico e altruistico delle cose apprese durante le lezioni.

Oggi, dopo dieci anni resto dell’idea di non avere ancora mai conosciuto un trader così capace, ma ritengo di aver conosciuto anche ben poche persone tanto grandi.

Leonardo Agosti

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Joe Ross nella sua vita ha ottenuto grandi successi e i trionfi professionali più importanti che poteva raggiungere.

La creazione di Joe Ross Fair Trading evidenzia come egli, avendo raggiunto e superato gli “ottanta”, non smetta di pensare al futuro e abbia voluto intraprendere una nuova attività che si pone al vertice massimo per importanza in questa disciplina.

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